2 Comments August 3rd, 2008 by marcodesignz
La questione della mobilità a bassi costi (energetici, fisici, economici, d’ingombro) è stata sempre una gatta da pelare per tutti. (tranne per chi pensa che il petrolio abbia proprietà diuretiche)
Infatti sono sempre molto curioso quando c’è qualcuno che cerca di risolvere il problema alla radice trovando soluzioni completamente diverse dalle solite macchine ad’idrogeno. Uno di questi è Ilya Kaganovich ( studente di ingegneria della University of Minnesota) che ha inventato le Ishoes (ora sul nome vorrei fare un post a parte) che in poche parole sono estensioni motorizzate da montare sopra le scarpe. Dei pattini a batterie elettriche che ricaricandosi in due ore permettono di percorrere più dieci chilometri alla velocità di 20 km. (amen)
Ora $269.99 per un paio di questi aggeggini non dispiacerebbero in fondo, ma non mi sembrano abbastanza adatti e robusti per affrontare un percorso cittadino (ahia le buche). Quindi più che mezzo su cui contare io parlerei di un geekissimo accessorio, che ti risparmia il fiatone dall’ufficio alla mensa. ( se in complessi universitari o lavorativi )
Per il nome..(vabe ho visto di peggio) però cazzo un pò di fantasia daiii!!!?

2 Comments May 20th, 2008 by marcodesignz
Bhè non c’è che dire, ci sto prendendo gusto. Ecco a voi la t-shirt sui feed!
Se vi gusta, compratela!

9 Comments May 19th, 2008 by marcodesignz
Bhe mi piace cambiare, le vignette non mi bastavano più e ho pensato di dar retta per una volta a tutti quelli che mi dicono che ai soldi non ci penso mai. E cosi mi son messo a disegnare t-shirt..
Godetevi questa bella maglietta su John Locke, uno dei miei personaggi preferiti della serie tv Lost. Fossi io la comprerei!

11 Comments May 12th, 2008 by marcodesignz

Mi piace pensare che gli oggetti che esistono, quelli che usiamo..possano sempre cambiare, migliorare, trasformarsi. Niente è perfetto. Odio dare tutto per scontato, odio i luoghi comuni e tutti quelli che pensano che “squadra che vince non si cambia”, no assolutamente no.
La mia personale chiave è leggere con occhi diversi ed essere diffidenti e curiosi. Abbiamo bisogno di cambiare, le nuove tecnologie ci sorridono.
Ps. Ah questo è il mio asciugacapelli con una piccola correzione fatta da parte mia, spero che il proprietario nn s’incazzi!
7 Comments February 8th, 2008 by marcodesignz
Oramai per noi aspiranti designer produrre un oggetto sta diventando una vera e propria utopia..troppe dogane e poco guadagno…se un guadagno ci sarà mai.
Ma le idee e la creatività di certo non ci mancano (da qualche parte dovranno pur sboccare) e usiamo internet per superare le inutilissime barriere fra noi e il consumatore…sto sperimentando.
Ultimamente ci siamo impegnati nell’idea di queste semplicissime lampade pendenti, autoprodotte con del bellissimo vetro di murano, potete dargli un occhiata e comprale qui.



Dicevo come al solito le idee non mancano….
4 Comments December 24th, 2007 by marcodesignz
Stamattina, per caso ho letto un articolo di una rivista locale, ho percepito un malcontento, poca speranza che cambi qualcosa…specialmente qui al sud, dalle mie parti.
Su un sito invece ho trovato la storia di una lampada, un confronto che mi ha fatto capire quanto siano cambiate le persone e i tempi…
“Tommaso Cimini progettò e produsse Daphine nel 1973, nel 1974 fu presentata alla Fiera Campionaria e suscitò immediato interesse; nel 1975 fu fondata Lumina per “costruire lampade che vestissero l’essenziale”. Con il 2008 la lampada compie 35 anni, e li porta decisamente bene. Oggi l’azienda esporta circa il 90% della propria produzione e comprende due società controllate con sedi in Svizzera e Germania. “
Bhè indubbiamente una bella storia a mio dire(mi sento molto carlo luccarelli), alla lunga più bella di qualche film disney trasmesso post-pranzo durante le feste. E’ tutto così rivisto e macchinoso… spero in quest’anno nuovo, spero ci sia qualcosa di interessante.
8 Comments December 18th, 2007 by marcodesignz
Bhe non mi posso proprio lamentare, ultimamente le cose stanno andando meglio. Specialmente col tirocinio. Insomma si inizia a lavorare, a fare qualche progetto realizzabile. Il posto è carino le mentalità sono aperte, molto aperte direi se dovessi fare il confronto con tutti i colloqui avuti precedentemente.
Oggi dopo qualche ora che disegnavo senza sosta è partito il momento “mistico” in cui non capisci più cosa stai disegnando, e soprattutto non ti ricordi come ti chiami
Durante la revisione:
Capo: Qui ti sei proprio perso…
Io: -_-

ps. Notare il piumone di fondo che fa tanto natale!
3 Comments December 13th, 2007 by marcodesignz
Spulciando su articoli di settore mi ha incuriosito sapere che gli elicotteri presidenziali americani sono “italiani”…ebbene si. Ecco tradite centinaia di generazioni di tele dipendenti che pensavano che il famigerato elicottero presidenziale fosse forgiato col sudore americano.
Però la storiella fin qui mi sembrava troppo semplice, infatti leggendo più sotto (qualche rigo) ho scoperto che secondo indiscrezioni di stampa, il Pentagono avrebbe avanzato innumerevoli richieste di modifica rispetto al progetto iniziale, dal design all’ampliamento della capacita’ di trasporto passeggeri, con richieste di apparecchiature in grado di reggere anche un attacco nucleare. L’US101 dovrebbe cioe’ trasformarsi in una specie di studio ovale volante.
Addirittura attacco nucleare…e poi mi venite pure a chiedere che differenza c’eè fra il mercato europeo e quello americano..tsè!
7 Comments November 29th, 2007 by marcodesignz
Bhe non c’e’ che dire, questi giorni sono stati davvero ricreativi per uno che come me non sa stare senza internet. Eppure ne ho sempre fatto a meno volentieri visto che comunque so’ apprezzare tutto il resto…però..però quella sbirciatina veloce all’email, la partitella on-line notturna sono concessioni che mi prendo sempre, soprattutto se insieme ad amici fidati. Bhe ora mi sono trasferito, (in singola) e stare senza linea mi ha portato nuovi ritmi..più mattutini direi
Di design se ne parla molto ultimamente dalle mie parti, e per non lasciarvi a secco beccatevi sta vasca da bagno dello studio batoni, comodissima a mio parere.

La fascia nera che vedete all’interno e’ in gomma morbida, una bella soluzione per quella fastidiosissima sensazione di freddo agghiacciante che provo ogni volta che entro in una vasca!
4 Comments October 25th, 2007 by marcodesignz
Bhe ammetto di aver messo da parte un pò il blog ma del resto l’ultimo post era così complicato che ho voluto lasciarvi un pò di tempo per digerirlo..
( E poi scrivere tanto per fare numero non m’è mai piaciuto! …mi considero un prodotto di nicchia..(tipo il parmigiano reggiano) mica scherzi e pernacchie eh
Navigando ho trovato questo pseudo-telefono di cui avevo già sentito parlare, ma stranamente non ho approfondito..forse perchè l’idea era cosi avvincente che mi creava un pò di invidia!
Si tratta in pratica di un cellulare da polso che si ascolta semplicemente appoggiando il dito indice all’orecchio. Il telefono converte i segnali digitali in vibrazioni che vengono trasmesse alle ossa della mano. Se chi lo usa appoggia il dito all’orecchio, il timpano percepisce le vibrazioni e le converte in suoni.

Finger Whisper, ideato dall’ingegnere Masaaki Fukomoto e prodotto da DoMoCo, primo operatore telefonico in Giappone, non dispone né di tastiera né tanto meno di un auricolare. Per comporre un numero si dovranno pronunciare le cifre e il bracciale, dotato di sistema di riconoscimento vocale, chiamerà il numero scelto, mentre per chiudere una telefonata basta premere indice contro pollice.
Bhe tipo star trek o stargate..come vi pare, di sicuro è una cosa fantastica che rivoluziona completamente l’immagine comune che abbiamo del cellulare.