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Polimeri che coagualano come il sangue

Posted: August 10th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori, Materiali innovativi, Prodotti Ind. | No Comments »

Essendo un patito del biodesign non potevo sottolineare questa brillante idea, ottenuta grazie ad un polimero.
Infatti la società scozzese Brinker Technology ha voluto imitare il procedimento di coagulazione del sangue per riempire le fessure delle tubature dell’acqua: i polimeri funzionano nei tubi come le piastrine, diminuendo le perdite e garantendo la qualità dell’acqua. La tecnica è già stata adottata da Shell e altre compagnie energetiche.




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In turchia si parla italiano

Posted: August 3rd, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 1 Comment »

Secondo un articolo apparso in prima pagina sul quotidiano economico turco Referans, le imprese turche, principalmente quelle del settore arredamento, stanno sempre più utilizzando nomi italiani o italianizzati per attrarre gli acquirenti locali ed esteri. Lo riferisce l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata italiana in Turchia, riportando una fote ICE (Istituto Commercio Estero)
I marchi “Lazzoni“, “Rizelli“, “Bellona“, “Cerrano“, “Milano“, “Rosetti” ed altri sono soltanto un esempio di quanto sta accadendo in Turchia in relazione al cosiddetto “Italian Sounding“, già verificatosi ad esempio negli USA per i prodotti agro-alimentari.
Il brand italianizzato è ritenuto da numerosi imprenditori locali simbolo non solo di qualità, ma anche di design; l’utilizzo di nomi dal suono italiano o italiani al 100% spesso inducono il consumatore ad acquistare più favorevolmente un prodotto rispetto ad altri.




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Dalla Cina arriva l’iPhone clonato

Posted: July 5th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 2 Comments »

C’era da aspettarselo. Dopo aver fatto parlare di sé già mesi e mesi prima della sua presentazione ufficiale, l’Apple iPhone è diventato rapidamente uno degli apparecchi più desiderati dal pubblico. (–_–)

L’enorme attesa attorno all’oggetto di Steve Jobs ha innescato una sorta di effetto domino sui mercati online: l’uscita di nuovi modelli dal funzionamento simile da parte dei concorrenti di Apple, ma soprattutto di una lunga serie di cloni al confine tra plagio e truffa provenienti da oriente. Soprattutto dalla Cina, dove sono regolarmente in vendita alcune di queste imitazioni, anche se si attendono delle cause legali a breve.

Il primo clone dell’iPhone è stato l’M8 di Meizu: design, interfaccia e molti altri particolari di questo oggetto, che è destinato presto a finire nel mirino degli avvocati di Apple, sono pressoché identici a quelli dell’iPhone originale.

L’unica differenza sta nel prezzo. L’ultimo nato della ‘Mela’ verrà venduto al pubblico a circa 700 euro, addirittura al doppio del prezzo di costo. Le spiegazioni possono essere varie: fra le principali ci sono il naturale prezzo alto di un prodotto che è appena uscito e la prospettiva di un mercato che poi determinerà un calo “biologico” dei prezzi in modo costante e proporzionale all’uscita. Tutto ciò a differenza dell’M8 o di tutti gli altri cloni che stanno spuntando fuori proprio in questi giorni, che vengono messi sul mercato a un prezzo decisamente molto più basso, fra i 310 e i 400 dollari.

Fatte queste considerazioni, è comunque necessario ricordare che per una volta io sono dalla parte dei cinesi, grande popolo.




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la nuova 500…NUOVA?!

Posted: July 5th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 9 Comments »

In questi giorni ho una strana sensazione di cazzate, soprattutto dopo aver letto la fatidica impresa di marketing fatta sull’iphone. Un oggetto costoso, inutile, ma che ci piace tanto usare quel ditino per scorrere i menu! grrrr

Stessa sensazione per la nostra cara amata 500, identica operazione di marketing…tanta attesa per una scatola vuota.

La 500 ha fatto storia per tante cose, (non c’e’ bisogno di dirle nemmeno) per il prezzo popolare, per il design semplice e utile, per lo stile e il simbolo che ha rappresentato per QUELLE generazioni.

Dal corriere: “Montezemolo: «L’Avvocato avrebbe visto con orgoglio tanto entusiasmo intorno a questa macchina»
Montezemolo e compagni ormai vivono nel passato, si saranno stancati di vedere progetti intelligenti e ormai saltano da restyling in restyling..la vespa, la 500, la mini, il maggiolone…ebbaaasta!

Attualmente ora noi abbiamo altri standard, altre misure e altre esigenze. (tipo eliminare il problema dei posti vuoti, estinguere i combustibili fossili, sviluppare nelle energie alternative…etc)

Come fatto precedentemente con la nuova Mini, si e’ sfruttato il valore aggiunto di quel simbolo per creare la solita macchinetta fantasma. Sinceramente non vedo niente di nuovo, solita macchina ” italian design – qualità nel mondo”, solita macchina per ventenni in erba (leggi capitolo mini cooper) e solita macchina per vecchi rincitrulliti.

Che tristezza…




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Marketing 4 design!

Posted: July 2nd, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 2 Comments »

direct_communication_marketing1.jpgOggi il design italiano gode in generale di un’alta considerazione, ma i designer italiani non sono sufficientemente promossi a livello nazionale e internazionale: i nostri creativi spendono più del 50% del loro tempo nel comunicare e vendere i propri progetti, sanno che la maggior parte dello loro idee non verranno mai prodotte e si trovano nella spiacevole situazione di dover ammettere che le royalties corrisposte dalle aziende produttrici non sono basate sul venduto reale.
Marketing for Design, operativo dal prossimo 1° ottobre attraverso il portale www.marketing4design.com, è un’iniziativa ideata da un team di sei professionisti: oltre a essere un luogo d’incontro tra designer e aziende, vuole garantire ai propri utenti un servizio a 360°. Si spazia dall’accounting – ossia l’attività di promozione dei prodotti dei designer alle aziende – alla formazione, dal marketing all’ufficio stampa/P.R., dal design management ai servizi legali e fiscali convenzionati.

Fino al 30 settembre sono aperte le pre-iscrizioni per tutti i designer interessati: coloro che si iscriveranno entro questa data avranno l’opportunità di usufruire gratuitamente per 1 anno di tutti i servizi utili per migliorare il proprio business.
La pre-iscrizione avviene attraverso la compilazione del questionario allegato al link
http://www.marketing4design.com/inscrizi.htm e la restituzione dello stesso insieme all’informativa sulla Privacy al fax 0422 1781704 (o l’invio della scansione dei due documenti compilati all’indirizzo e-mail: email@marketing4design.com). Tutti i nominativi che giungeranno dopo tale data saranno validi per l’invio delle news ma non per la Promozione Membership.

Infine, durante il mese di settembre, si svolgerà il Marketing for Design Roadshow, l’evento rivolto a tutti i designer che toccherà alcune città del territorio nazionale con lo scopo di presentare “di persona” il servizio.

La versione definitiva del portale www.marketing4design.com sarà online dal 1° ottobre 2007.




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La prima suola vertebrata

Posted: June 25th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 1 Comment »


A Pitti Uomo è stata presentata la nuova collezione di calzature primavera-estate 2008 firmata Alberto Del Biondi. Novità principale: la suola vertebrata che si curva come una schiena ma al tempo stesso risulta indeformabile. All’interno della suola è iniettato un archetto d’acciaio che sostiene l’arco plantare e rende al tempo indeformabile il fondo pneumatico mentre la struttura si prolunga sul tallone. La morbida tomaia in pelle o tessuto tecnico è incisa a sezioni radiali, montate su micro fasce elastiche. Un particolare studio ergonomico che consente alla scarpa di ripiegarsi totalmente su se stessa adattandosi al piede.

Technorati Tags: scarpe, suola, design, alberto del biondi,


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Che brutta ikea!

Posted: May 21st, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 1 Comment »
IKEA Arredamenti - insegna - Foto TMCrewSe abitate in una città dove c’è un “negozio” IKEA la visita è d’obbligo.
Dentro troverete il “ristorante self service” con qualche pietanza nordica (polpette e patate), la bottega svedese, i lavoratori IKEA vestiti con vestiti folkloristici svedesi, o da renne che danno biscotti, altri vestiti da gnomi incartano e imballano pacchi, cartelli ripetuti infinite volte che vi spiegano come è possibile che la merce costi così poco (in realtà costa come altrove basta girare un po’) e la risposta è: produzione in numeri enormi (quando dicevamo lo stesso tavolo per tutto il mondo…), il taglio delle spese di trasporto e montaggio… che tocca a voi, ma non vi preoccupate appena passata la cassa potete affittare un furgone se avete esagerato con le spese.

Ovunque nel negozio trovate scritto che Ikea protegge l’ambiente e fa di tutto per questo… affermazione piuttosto azzardata per una compagnia che produce il 70% dei suoi prodotti in legno, e non nasconde neanche di utilizzare legno tropicale (come il TEK).
Almeno da quel che si capisce leggendo il sito www.ikea.it la premurosa cura ambientale sembra essere del tipo che probabilmente prima di segare gli alberi gli danno un bacio sulla corteccia in segno di affetto, poi zac. scaffale finale, praticmente il magazzino, prendete il vostro pacco e andate a pagare, da bravi - foto Tactical Media CrewComunque l’esperienza più devastante è girare per kilometri di scaffali dove ogni stronzata ha un suo nome proprio (il che fa molto design di stile) dalla spazzola del cesso Tidan, alla scrivania Bialitt al divano Sundborn a qualsiasi altra cosa.

Da dezigner quale io sono, provo un po di vergogna nel vedere tutti questi oggetti “tendenziosi” e “stilosi”, che in fondo fanno bene alle nostre tasche ma aimé si montano in 3 minuti(se sei fortunato) e si smontano dopo 2 mesi.

Materiali scadenti, produzioni a larghissima scala e rifiniture grossolane..si salvi chi puo’!





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Apple vista dall’interno

Posted: May 16th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Marchi - Produttori | 1 Comment »


Un articolo che ho scoperto di recente pubblicato da Technology Review (organo del MIT) parla del processo che porta alla creazione e produzione dei prodotti Apple.
Ho scoperto molte cose interessanti, come il fatto che mentre molti prima chiedono alla fabbrica cosa può realizzare e poi realizzano un progetto di conseguenza, Apple al contrario prima pensa il prodotto ideale e poi costringe le fabbriche ad adattarsi alle sue esigenze (ho un pò estremizzato, ma il concetto è questo).

Come tutti noi avevamo intuito,a lla base di tutto si viene a sapere che c’è il one man show di Apple: Steve Jobs. Che viene descritto “un dittatore con buon gusto”.

A parlare sono stati quindi Mark Rolston, che è responsabile di Frog Design e ha collaborato con Apple negli anni Ottanta, Dan Norman, in Apple dal 1993 al 1998, e Robert Brunner, ex responsabile del design di Apple (è quello che ha assunto Jonathan Ive).

C’è anche una citazione per noi italiani: Jobs negli anni Ottanta voleva che Apple fosse quello che Olivetti era riuscita a essere negli anni Settanta, ossia “un leader indiscusso del design industriale”.

Articolo del technology review