Salve! Sono Federica, sono qui per curarmi della parte artistica, spero di riuscire a farvi vedere molte cose interessanti!
Quella che vedete in foto è la copertina della mia tesi, si intitola: L’architettura della scena Materiali e tecnologie della scenografia contemporanea.
Questa tesi raccoglie tutte le ricerche che ho fatto e tutto ciò che ho imparato negli ultimi tre anni, il primo periodo trascorso in Accademia non è andato molto bene…il mio entusiasmo era pari a ZERO!
All’inizio mi avevano insegnato a progettare solo cose che si potevano realizzare dipinte su tela o semplici praticabili in legno…provate ad immaginare che tristezza…mi moriva la fantasia!
Ma da quando ho iniziato a fare ricerche sui nuovi materiali e le nuove tecnologie….be come dire….sono impazzita….nel senso buono, non fraintendete.
Bhè scrivere un post serio dopo tanto tempo fà il suo effetto. Ho dovuto interrompere con i post, avevo troppe cose irrisolte che mi bloccavano e la piega che stava prendendo il blog negli ultimi tempi non mi rispecchiava più.
Per la maggiore dei giorni ho studiato, ho deciso di affrontare matematica, un fantasma che mi portavo dietro da non so quanto tempo.Passare l’esame è stata una rinascita.
La matematica non è un opinione, uguale a zero diverso da zero, all’infinito. Tutti termini irreali e noiosi quanto imbarazzanti..per me ovviamente.
Ora mi chiedo dove sia andata a finire la mia voglia di disegnare, progettare senza pretese per il semplice gusto di sentirmi appagato, spero di ritrovarla, giusto per il periodo della tesi.
Nelle prossime settimane vorrei scrivere un pò, fare qualche recensione magari. Ovviamente le vignette non mancano e non mancheranno, ma per ora preferisco bruciarle così:
Una banda di segnali stradali sta per rapinare una banca, ad un certo punto un divieto di sosta dice ad un senso unico: tu fà il palo!!
Oh al mio cooinquilino barese è piaciuta, se piace a lui piace a tutti!
Mi piace pensare che gli oggetti che esistono, quelli che usiamo..possano sempre cambiare, migliorare, trasformarsi. Niente è perfetto. Odio dare tutto per scontato, odio i luoghi comuni e tutti quelli che pensano che “squadra che vince non si cambia”, no assolutamente no.
La mia personale chiave è leggere con occhi diversi ed essere diffidenti e curiosi. Abbiamo bisogno di cambiare, le nuove tecnologie ci sorridono.
Ps. Ah questo è il mio asciugacapelli con una piccola correzione fatta da parte mia, spero che il proprietario nn s’incazzi!
L’altra sera mentre venivo presentato ad alcuni nuovi amici è spuntata fuori questa vignetta, posso avere finalmente l’onore di dire “questa vignetta è tratta da una storia vera”!
Anche se tutto sembra andare a rotoli, la mia vita potrebbe avere un senso a me ancora sconosciuto.
Che odio l’alienazione, la ripetitività e le cose poco interessanti. Ho bisogno di stimoli, di impulsi folgoranti.
Che odio coloro che pensano che il “design” è una cosa fica, è stile, è moda, è tendenza…per me no.
Che per me il design è scintilla, intuizione e visione.
Che fondamentalmente sono un paranoico, ma mi consolo quando leggo di alcuni che la pensano come me.
Che quando torno a casa è sempre bello, specialmente se ci sono meno impegni e tutti sono più disponibili e rilassati.
Che soffrire così tanto per questa fottuta università in realtà mi stimola molto…ma a fare altro..penso.
Che ho così tanta voglia di fare che potrei non dormire per mesi.
Che la mia voglia di fare cade su qualsiasi cosa mi piaccia e mi interessi…oggi ho fatto queste foto. Pensavo: bhè, niente di così interessante, poi dopo mi son ricreduto su alcune.
E’ un periodo strano, fatto di giorni surreali, periodi d’ansia e cambiamenti repentini.
Se la vogliamo mettere sul musicale mi viene molto da pensare a Janis Joplin, un talento prorompente, eccessivo e drammatico.
Questa era la sua personalissima porsche, psicadelica. Si racconta che corresse fra le strade come una pazza. Mi ricorda qualcosa che feci tempo fà, una citycar dalle varianti un pò fantasiose..fumettose direi.
Bhe non è esattamente la stessa identica cosa, ma ci si può accontentare, specialemente albo.
Ps. quanto mi piacerebbe avere una auto dei fumetti, con tanto di nuvolette dallo scarico e pugno meccanico che esce dal clacson!
Scrivo il post di natale? naaa! Scrivo il post di capodanno? naaaaaaaa! Preferisco fare un bel riassunto, tanto alla fine: Natale con i tuoi, capodanno con chi vuoi..
Si perchè la triste verità di chi studia fuori è che quando torna a casa non è che ci sia tutto st’amicume che t’aspetta, ma quei pochi fidati che t’aspettano, t’aspettano di brutto e non vedono l’ora di farti scontare tutti le lotte partitocratiche avvenute nel gruppo. E quindi giù a discutere, parlare, capire..zZZzz (volevo solo fare qualcosa per capodanno eh!?!?)
Di interessante solo una bella serata jazz al Caffè Nenè, chi ha suonato? I Jazzing Christmas! Cosa hanno suonato? Chiristmas songs!!! Che la fantasia inauguri questo nuovo annoo!!
Stamattina, per caso ho letto un articolo di una rivista locale, ho percepito un malcontento, poca speranza che cambi qualcosa…specialmente qui al sud, dalle mie parti.
Su un sito invece ho trovato la storia di una lampada, un confronto che mi ha fatto capire quanto siano cambiate le persone e i tempi…
“Tommaso Cimini progettò e produsse Daphine nel 1973, nel 1974 fu presentata alla Fiera Campionaria e suscitò immediato interesse; nel 1975 fu fondata Lumina per “costruire lampade che vestissero l’essenziale”. Con il 2008 la lampada compie 35 anni, e li porta decisamente bene. Oggi l’azienda esporta circa il 90% della propria produzione e comprende due società controllate con sedi in Svizzera e Germania. “
Bhè indubbiamente una bella storia a mio dire(mi sento molto carlo luccarelli), alla lunga più bella di qualche film disney trasmesso post-pranzo durante le feste. E’ tutto così rivisto e macchinoso… spero in quest’anno nuovo, spero ci sia qualcosa di interessante.
Bhe non mi posso proprio lamentare, ultimamente le cose stanno andando meglio. Specialmente col tirocinio. Insomma si inizia a lavorare, a fare qualche progetto realizzabile. Il posto è carino le mentalità sono aperte, molto aperte direi se dovessi fare il confronto con tutti i colloqui avuti precedentemente.
Oggi dopo qualche ora che disegnavo senza sosta è partito il momento “mistico” in cui non capisci più cosa stai disegnando, e soprattutto non ti ricordi come ti chiami
Durante la revisione:
Capo: Qui ti sei proprio perso…
Io: -_-
ps. Notare il piumone di fondo che fa tanto natale!
Ieri giornata di fuoco eh, si contano su una mano le persone con cui non ho litigato. Ma anche se cmq la giornata è di merda (perchè di merda si tratta) riesci ad apprezzare lo stesso (forse meglio) quelle piccole cose che ti fanno sentire realizzato..una bella idea su un progetto balenata in mente così all’improvviso o una bella serata in un jazz club con 2 fidati amici.
Ora del progetto come ben sapete non posso parlarvi..(una lampada) ma del jazz club vi faccio vedere un bel video! Per le foto della serata andate qui!
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