Zanzara pulp
Posted: July 23rd, 2010 | Author: marcodesignz | Filed under: Life style, fumetti | 2 Comments »
Mi stanno massacrando..esigo vendetta, subito!

Mi stanno massacrando..esigo vendetta, subito!
Ho perso un po’ il senso dell’umorismo ultimamente, si vede dalle poche vignette. Sto ridendo di meno .. e mi dispiace. Le cose diventano più sottili, meditate, serie, frenetiche. E ti accorgi che stai iniziando a fare seriamente, che ormai quello che chiamavi passione ormai lo puoi chiamare benissimo lavoro. Inizi a capire con i tuoi stessi occhi in che tipo di paese vivi, ti scontri con la realtà e insegui i tuoi sogni. La crisi. La fattibilità delle cose. La sensazione di essere fraintesi o non compresi pienamente. La sicurezza di se stessi e di quello che fai.
Il design è anche questo, sapersi vendere ..o morire nel tentativo.

Uno degli schizzi progettuali della balena per il parco a tema su pinocchio. Ovviamente biro su carta da imballaggio

Come al solito i discorsi con Anna sono una fonte inesauribile di vignette.. XD
Da molto tempo dico di voler scrivere sul blog, oltre le vignette.
La questione e’ cosa scrivere. Ci sarebbero tante cose da scrivere..davvero tante. Mi viene da pensare a tutte le volte che ho scritto e non c’era molto da scrivere. Stranamente ora resto zitto, come quando hai timore di dire merda, per paura di schiacciarla. (metafora poco elegante vabè)

Uno dei pazzi schizzi per un parco a tema su pinocchio.
Come dice il Prof. Ruffilli: “Moriremo senza essere compresi”…o moriremo nel tentativo di esserlo, aggiungo io.
Tesi discussa, 107.
Sono dottore..e come dice mia madre ” non di quelli che curano le persone”.
Bhè a poche ore dalla dipartita sentivo proprio il bisogno di chiudere con un bel post. Quest’ultimo e’ stato un anno fantastico, quante sofferenze, quante prove e quanti sorrisi. Già ne sento la mancanza.
Visto che non ho potuto da nessuna parte, vorrei ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini. Renato, Anna dai capelli lunghi (-_-), Valerio, Rony (coglionazzo sei sempre il migliore con i render), Massimo, l’ingegnerazzo che ci ha aiutato per la tesi e l’altro ingegnerazzo che ci ha aiutati per il brevetto. E soprattutto la render farm di Valerio.. ciao bimbi mi mancherete. (dio quanto sono nerd).
Ora il mare, l’inghilterra senza dubbi. (e spero tanti nuovi post!)
Dopo? Ricominiciamo!!!

Schizzo progettuale della tesi, tutti i diritti riservati.
E’ da qualche settimana che non pubblico..argh mi sarebbe piaciuto farlo ma le cose cambiano e arrivano talmente in fretta che non riesco ad avere tempo per pensare a qualcosa di carino.
La tesi..la storia della mia tesi verrà raccontata ai posteri per generazioni, visto che assomiglia più ad una sitcom argentina che ad un progetto di design. Tripli e quadrupli colpi di scena, 3-4 progetti presi in considerazione, 2300 professori cambiati, tentativi di sequestro con conseguente riscatto e controricatto e ostacoli apparentemente invalicabili. Per non parlare dell’odiosa burocrazia universitaria, inspiegabile e incomprensibile. Io e il prode Valerio stiamo davvero affrontando qualsiasi tipo di cosa.
Oggi fra gli schizzi per il progettino di tesi mi è venuta fuori questa pseudo-vignetta (che non c’entra niente col post) ma vuoi la primavera..il caldo desertico che incombe o magari è un messaggio in codice del mio inconscio. (l’interpretazione è libera.)
Ps. Dedico la vignetta a Rony. Lui sà perchè.


In realtà questa vignetta è in lavorazione da molto tempo (se vignetta si può chiamare). Frutto di tante risate e prese in giro su alcuni nostri amici, la disco lavatrice in realtà è un mondo a se. Un ritratto di un mondo immaginario quasi metafisico. Un esercizio ironico su come i nostri vestiti a volte ci rappresentano, ci differenziano così tanto da non aver più biosogno di noi.
Mio padre quand’ero piccolo e avevo la febbre mi diceva sempre: E’ una febbricciola di crescita, stai crescendo.
E io quando finalmente passava la febbre mi sentivo più alto, più forte.
Mi sono allontanato dal blog? Si è vero.
Ho voluto interrompere per recuperare la voglia, le energie. E’ stato un periodo di transizione questo.
Un periodo in cui si cresce, si diventa più riflessivi e più stronzi forse. Mi sono dedicato ad altro.
Questo è il mio centesimo post. Cazzo si, 101 e si ricominicia.
La questione della mobilità a bassi costi (energetici, fisici, economici, d’ingombro) è stata sempre una gatta da pelare per tutti. (tranne per chi pensa che il petrolio abbia proprietà diuretiche)
Infatti sono sempre molto curioso quando c’è qualcuno che cerca di risolvere il problema alla radice trovando soluzioni completamente diverse dalle solite macchine ad’idrogeno. Uno di questi è Ilya Kaganovich ( studente di ingegneria della University of Minnesota) che ha inventato le Ishoes (ora sul nome vorrei fare un post a parte) che in poche parole sono estensioni motorizzate da montare sopra le scarpe. Dei pattini a batterie elettriche che ricaricandosi in due ore permettono di percorrere più dieci chilometri alla velocità di 20 km. (amen)
Ora $269.99 per un paio di questi aggeggini non dispiacerebbero in fondo, ma non mi sembrano abbastanza adatti e robusti per affrontare un percorso cittadino (ahia le buche). Quindi più che mezzo su cui contare io parlerei di un geekissimo accessorio, che ti risparmia il fiatone dall’ufficio alla mensa. ( se in complessi universitari o lavorativi )
Per il nome..(vabe ho visto di peggio) però cazzo un pò di fantasia daiii!!!?

A volte mi capita di pensare a quanto siano importanti i dettagli nelle cose, negli obiettivi che vogliamo portare a termine, o che nn portiamo a termine.
Possono essere fortuiti, costruiti, aspettati, involontari, altrui, dimenticati. Nelle cose importanti possono contare molto, o molto poco. Possono farti rinviare cose per mesi o farti guadagnare l’agoniata metà in un batter d’occhio.
Oppure i dettagli sono solo costrutti mentali. Alla fine dei conti la vera fortuna siamo noi stessi, quanto siamo preparati agli eventi o quanto siamo stupidi nel non esserlo.
Per esempio, qualcuno ha visto il mio portafoglio?
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