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Posted: July 3rd, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Eventi / Mostre | No Comments »
A Cagliari quattro giornate di incontri con alcuni degli architetti, progettisti, artisti e filosofi più importanti a livello internazionale, per parlare di architettura, paesaggio e futuro del mondo. Presenti a Cagliari ben quattro premi Pritzker – Paulo Mendes da Rocha, Zaha Hadid, Reni Koolhaas e Jacques Hexzog – e personaggi di gran calibro quali Massimiliano Fuksas, Wolf Prix, Yona Friedman, Dan Graham e tanti altri. Nell’organizzazione dell’evento – il primo nel suo genere, quindi capace di focalizzare una grande attenzione non solo tra gli addetti ali lavori – anche la facoltà di Architettura della nostra università.
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Posted: June 28th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Eventi / Mostre | No Comments »
È tutto pronto per il Centro per l’Innovazione Tecnologica che sorgerà a Calenzano che potrà avvalersi oltre che della presenza a Calenzano del corso di laurea in design industriale anche di un laboratorio di prototipazione rapida ad alta tecnologia. I lavori di adeguamento dei locali che ospiteranno il laboratorio, presso il Centro Arte e Design (CAD) in via Vittorio Emanuele 32 accanto al Museo del Design, sono in corso e alcuni dei sofisticati macchinari di prototipazione sono già arrivati. Il 24 luglio sarà costituita di fronte al notaio la società consortile Promodesign che dovrà gestirlo. A tal fine è stato firmato, il 18 giugno scorso, un protocollo di intesa tra Comune di Calenzano, Corso di Laurea in Disegn Industriale, Cna Toscana Prato e Firenze e le aziende Progecta Srl e Targetti Sankey Spa.
I vari soggetti si sono impegnati a costituire la società con il versamento di quote del capitale sociale, mentre il Comune di Calenzano metterà a disposizione le attrezzature specialistiche e i locali in cui avrà sede il Centro. Il Corso di Laurea in Disegno Industriale si è invece impegnato a fornire competenze e supporto all’attività di formazione e ricerca nel campo del design.
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“Il progetto del Centro per l’Innovazione Tecnologica è l’ultimo passo di una strategia iniziata nel 2002 – ha detto il Sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani – con il trasferimento a Calenzano del Corso di Laurea di Disegno Industriale, seguito poi nel 2006 dalla costituzione del Museo Italiano del Design. L’impegno del Comune in questo senso continua con la costruzione della nuova sede del Corso di Laurea che inizierà a settembre e adesso con la costituzione del Laboratorio di Prototipazione, che nascerà nello stesso immobile del Centro Arte e Design, acquistato dal Comune proprio per dare uno spazio alle varie realtà di disegno industriale presenti sul territorio e mettere quindi in relazione il mondo della ricerca con quello delle imprese”.
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Posted: May 29th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Eventi / Mostre | 2 Comments »
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Il Q-drum «in azione» (da Internet)
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NEW YORK – Architetti, ingegneri, professori e imprenditori espongono proprio in questi giorni (e fino al 23 settembre) le loro migliori invenzioni al museo Cooper-Hewitt National Design di New York. Questa mostra ha però qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre: come il nome «Design for the Other 90%” evidenzia, essa espone le migliori trovate fra quelle che si rivolgono al 90 per cento della popolazione mondiale, ovvero a quella parte colpita dalla povertà.
DESIGN PER MOLTI – Il mondo in via di sviluppo, come è noto, non ha accesso a molte risorse ma non solo: non usufruisce neanche delle piccole invenzioni che possono migliorare di molto le attività giornaliere. I designer più geniali, infatti, attualmente lavorano solo per il 10 per cento della popolazione per lo più dislocata nell’area ricca del globo. Mentre attività quali la raccolta dell’acqua al fiume, l’irrigazione dei campi o anche solo l’approvvigionamento per la sopravvivenza in zone aride, sono imprese tanto difficili quanto facilmente migliorabili.
BAMBOO TREADLE PUMP – L’acqua nasconde molte insidie. Spesso è carica di infezioni oppure è difficile da strappare alla terra. Ecco Life Strow: una sorta di cannuccia che protegge la salute ripulendo l’acqua mentre la si beve e prevenendo dal colera dalla dissenteria e dalla diarrea. Oppure, Bamboo Treadle Pump – in uso in Bangladesh, Nepal, India – che rende facile la raccolta dell’acqua nelle stagioni secche. I pedali e la struttura di sostegno sono realizzati nel materiale più accessibile nelle zone in cui è in uso: il bamboo. Anche la pompa, consistente in due cilindri di metallo che si azionano con il moto dei piedi sui pedali, sono facilmente producibili dalle aziende locali.
Q-DRUM – Anche il trasporto dell’acqua è un lavoro faticoso. In questo caso il Q-Drum è rivoluzionario: permette di attraversare enormi distanze con poca fatica perché, pur avendo una capienza pari a 75 litri di liquido, rotola facilmente ed è così maneggevole da essere agevolmente trasportato anche dai bambini, senza il pericolo di danni alla spina dorsale tipico del caratteristico e tradizionale trasporto sulla testa.
POT-IN-POT – In Nigeria e in Eritrea è invece in uso il recipiente Pot-in-Pot. È costituito da due parti separate. Fra l’una e l’altra ci sono sabbia e acqua. L’acqua evaporando aiuta la conservazione degli ortaggi. Soprattutto in Africa, infatti, uno dei maggiori problemi dei coltivatori è proprio la conservazione delle verdure fresche. In questo modo i pomodori restano in ottimo stato per 21 giorni, consentendo ai contadini vendite maggiori e quindi anche redditi migliori.
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Posted: March 26th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Eventi / Mostre | No Comments »
Sembra strano trovare una parentela tra una sedia a sdraio da spiaggia, un ombrello, una lampada da officina, un seghetto giapponese, un attrezzo da vetrinista e una bicicletta ma secondo Bruno Munari non lo è affatto, anzi. Sono tutti parte di quella grande famiglia di artefatti che resiste al trascorrere del tempo nei negozi popolari e che la gente compera senza conoscerne la paternità, perché lontani da logiche di moda svolgono bene la funzione per cui sono stati progettati.
Con il Compasso d’Oro a ignoti, formulato nel 1972, Munari vuole premiare proprio la “giusta progettazione” di quegli oggetti d’uso quotidiano che nascendo con un perfetto equilibrio tra funzione, forma, materiale e tecnica risultano inossidabili finchè una nuova materia o tecnica non imporrà nuove soluzioni. E’ già nel libro Good Design del 1963 che emerge un’attenzione particolare di Munari verso i “prodotti industriali” disponibili in Natura: l’arancio i piselli e la rosa. Oggetti emblematici per il loro good design appunto, dalla distribuzione razionale degli spicchi nel ‘contenitore’ arancio all’eleganza e s semplicità d’uso del blister-bacello dei piselli fino al ‘difetto’ delle spine nella rosa che la rende, unitamente alla sua fragilità, oggetto poco adatto alla commercializzazione.
Sarà solo nel libro Da cosa nasce cosa del 1989, che il già nutrito elenco di oggetti anonimi proposti per la selezione del Compasso d’Oro a ignoti, tra cui la sedia a sdraio da spiaggia, l’ombrello, la lampada da officina o garage, il seghetto giapponese, il fiasco, il leggio a tre piedi per orchestrali, l’attrezzo da vetrinista, la bicicletta da pista, la tenda da nomadi del Sahara, la lamiera stirata e la bottiglia da gazzosa, verrà integrata ed estesa. Compariranno allora tra gli altri il sacchetto in plastica per la spesa, il cestello dei pescatori, le forbici da sarto e le tende alla veneziana.
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Posted: March 15th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Eventi / Mostre | No Comments »

Si è svolta l’ottava edizione del premio Award Ecohitech, il riconoscimento alle tecnologie ecocompatibili promosso dal Consorzio Ecoqual’It. Nella cornice dell’Auditorium 3M Italia di Segrate, alla cerimonia di premiazione hanno preso parte circa 175 tra rappresentanti del mondo istituzionale, produttori e operatori del fine vita. I premi, consegnati da Alessandro Cecchi Paone insieme al sindaco di Segrate Adriano Alessandrini, sono andati all’impegno ambientale delle aziende elettroniche e Ict che si sono dimostrate più responsabili e “virtuose”. Per la categoria “Processi di produzione”, la segnalazione è stata assegnata a Lexmark International, che ha aderito al progetto Impatto Zero per la compensazione delle emissioni di CO2 con la riforestazione di alberi in Costa Rica. Vincitore della categoria “Prodotti environmental friendly” è stata Indesit Company, che ha presentato la lavabiancheria Aqualtis, un prodotto dalle elevate performance ambientali, quali le opzioni per risparmiare acqua, energia e detersivo, la capacità di carico fino a 7,5 kg, il sistema Super Silent per abbattere l’inquinamento acustico, la tecnologia SuperEco per ridurre i consumi di energia e acqua fino al 10% e l’ottenimento della classe energetica A+. Sempre nella categoria prodotti, menzione speciale a Sharp Electronics Italia per lo schermo Lcd “Aquos“, che permette di ottimizzare i consumi energetici, con un risparmio del 25-30% rispetto ai televisori tradizionali. Segnalazione anche per il multifunzione Océ Vario Print di Océ Italia e i ponti radio ecocompatibili della divisione MW Network di Siemens. Per la categoria “Habitat Azienda”, che valorizza i prodotti e i sistemi migliorativi dell’ambiente di lavoro, il primo premio è andato ad Abb Sace, che con il “Progetto Luci” ha eliminato le sostanze pericolose dalla produzione sostituendo in stabilimenti e uffici le lampade a vapori di mercurio con fonti luminose a fluorescenza ad alto rendimento (oltre il 90% di rendimento luminoso). Ancora, premio a Gruppo Mercantile Servizi e segnalazione a Greenfluff per la categoria “Trattamento Fine Vita”.
GreenFluff ha messo a punto un innovativo sistema per lo smaltimento del cosiddetto car-fluff, l’ultimo scarto del processo di smaltimento dei rottami delle autovetture. Il car-fluff rappresenta circa il 25% del peso totale di un’automobile, è composto da diversi materiali compresi metalli ferrosi e non ferrosi, plastiche, gomma, vetro, fibre tessili, carta, vernici, oli, e attualmente finisce perlopiù nelle discariche con conseguenti danni per l’ambiente. L’impianto messo a punto da GreenFluff consente di trattare, condizionare e riciclare tali residui che poi vengono messi a disposizione delle filiere produttive dell’industria automobilistica, elettrica, elettronica e degli elettrodomestici in modo che possano essere riutilizzati. Il sistema utilizza un innovativo processo a freddo che è stato ampiamente collaudato per verificarne l’affidabilità in tutte le fasi, grazie anche alla supervisione del Consiglio nazionale delle ricerche (che è anche socio di Quantica Sgr) in relazione alla due diligence tecnologica.
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Posted: March 14th, 2007 | Author: marcodesignz | Filed under: Eventi / Mostre | No Comments »


Il progetto parte da una ricerca sul campo dalla quale emerge che il mercato non è ancora preparato ad affrontare i numerosi fattori che si nascondono dietro l’arredo delle stanze di degenza per bambini. Fattori come le diverse età pediatriche, le vari aspettative e specificità, tanto che quello che normalmente viene offerto è un tipo di arredo di derivazione in uso in altri reparti. Così i progettisti si sono mossi dall’ascolto delle esigenze dei bambini, che con i loro suggerimenti hanno guidato il progetto. Nascono cinque prototipi di mobili intorno al concetto di uno spazio di relazione, dove le forme di questi devono essere morbide e familiari, le funzioni chiare e comprensibili. Il letto, per esempio, risolve attraverso l’estensibilità i problemi di ricambio e relativo magazzinaggio che solitamente incontra nelle strutture ospedaliere, mentre la sua forma chiusa, che incute timore, sparisce nel nuovo disegno e al suo posto due cerchi trasparenti lo smaterializzano. I mobili rivestiti in Corian hanno le forme cordiali delle camerette tradizionali e accolgono diverse funzioni. Grande attenzione è dedicata quindi alle condizioni ambientali di fondo, attraverso le finiture: sul soffitto sono ritagliati oblò di luce colorata in movimento, il pavimento ricrea il disegno di un prato fiorito e la barra tecnica sopra il letto diventa una sorta di gioco luminoso, assumendo l’aspetto di un paesaggio in movimento.
Progetto: MM design
Fonte: www.design-italia.it
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