moglie e buoi..

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Come  al solito i discorsi con Anna sono una fonte inesauribile di vignette.. XD

Donna Loredana

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L’arte per me è chiedersi chi è l’artista dietro l’opera.

Usualmente preferisco sempre conoscere la storia dell’artista nei particolari e nelle vicende sociali, più che affidarsi semplicemente alla mera descrizione dei quadri o della corrente artistica, perché le vicende che trascinano un artista nella sua vita, sono la matrice che genera il quadro. La pittrice è un filtro, che traspone se stessa e la sua vita su una tela.

Loredana, l’ho conosciuta quasi per caso, su internet. Mi ha sempre attratto parlare in rete, la gente può relazionarsi in modo diverso, riflessivo, parallelo. Non sostituisce sicuramente in modo giusto la realtà, ma ti permette di percepire alcuni lati impossibili da cogliere personalmente.

Lei è una pittrice assolutamente ispirata. Senza vincoli etici o morali. Un irrazionale e incomprensibile esplosione di parole, immagini e concetti: visivamente sarebbe degnamente rappresentata da un elemento naturale impossibile da prevedere o controllare.

La pittura, come altre tipi di professioni creative esige un tributo caratteriale notevole, in quanto è una vocazione senza regole e con colpi bassi: l’estasi creativa può arrivare tanto rapidamente quanto una profonda insoddisfazione. E così la pittura mette alla prova il suo carattere. Dipingere è un alter-ego di noi stessi, ci amiamo, ci detestiamo: a volte ci sentiamo ridicoli o estremamente sensuali.

Così anche nelle tele emerge la sua personalità, una sensuale e femminile visione della scena e delle pose che descrivono e analizzano le abitudini quotidiane. Cos’è la donna oggi? Le sue tele raccolgono un analisi davvero vasta della figura femminile contemporanea: donne che dominano, donne insicure o timide, confidenti nei gesti e nelle pose. Irrompono nella cornice e tagliano il paesaggio con curve sinuose e provocanti, oppure giacciono sulla tela mostrandosi, donando le loro forme allo spettatore. Il colore, come la linea e la tecnica sono assolutamente dinamici. Il quadro è in movimento, vuole esprimere un gesto ad ogni costo

Sfoglio le immagini. Alcune tele sono più estemporanee, quasi espresse con una tecnica diversa. Noto invece che il contenuto è identico, quasi accentuato e sottolineato. Allora cos’è che muove Loredana? Perché cambiare o affrettare la tecnica? Lei dice che  sono testimonianze di fasi del processo creativo e non opere finite, e penso sia il modo più giusto di vedere la cosa ma a me piace pensare che sottragga lustro alla tecnica forse per soddisfare quel bisogno di ricerca figurativa. Voglio assolutamente vedere questa tela, questa donna.

Dominare una tecnica è sicuramente appagante, ma dominare un concetto è qualcosa che va al di là del semplice “bel quadro” e che sicuramente può attingere a tecniche diverse.

E’ un approccio inusuale perché se stessi parlando di design, al posto di contenuto userei funzione. La funzione è l’anima di un oggetto. Il contenuto è il cuore di una tela.

Mi racconta di febbrili giornate a dipingere, di telai e foto. Di quanto si senta in colpa per non aver dipinto bene o abbastanza. Della sua personale che farà a breve. Mi stupisce perché al contrario di come pensassi la sua non è un ricerca che si espande e si amplifica nella figura femminile ma più la sintesi di un processo documentaristico già maturo. Al contrario delle prime opere infatti la sua donna e ormai spoglia di vestiti, conscia del suo femmineo essere.

Loredana abita a meno di un centinaio di metri da casa mia. Ha frequentato come me l’istituto d’arte. Eppure non mi sono mai accorto di lei. E voi? Che bella città è Grottaglie!

Articolo pubblicato su Livù, magazine delle città di Grottaglie.

Pinocchio

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Da molto tempo dico di voler scrivere sul blog, oltre le vignette.

La questione e’ cosa scrivere. Ci sarebbero tante cose da scrivere..davvero tante. Mi viene da pensare a tutte le volte che ho scritto e non c’era molto da scrivere. Stranamente ora resto zitto, come quando hai timore di dire merda, per paura di schiacciarla. (metafora poco elegante vabè)

Uno dei pazzi schizzi per un parco a tema su pinocchio.

Come dice il Prof. Ruffilli: “Moriremo senza essere compresi”…o moriremo nel tentativo di esserlo, aggiungo io.

’cause every little thing gone be alright

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« Se qualcosa può andar male lo farà. »  (Legge di Murphy)

Vignetta al volo, suggerita da questa lampada moooolto vintage che casualmente era storta dopo le pulizie di camera.

cattocomunisti

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Vignetta politica, ogni tanto ci vuole ^^

Ps. Ringrazio la “dolce” Altea per l’aiuto nei dialoghi! Ahah!

duello pennello

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macchine intelligenti?

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Ricominciamo la stagione! La vignetta è nata leggendo una famosissima frase di A. Einstein.

Holydays

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Qui a casa mi piace sempre tornare alle origini, stare nel laboratorio di mio padre, modellando o dipingendo, senza preoccupazioni per la testa. Che bella cosa, la consiglio a tutti.
Fin da piccolo mi è sempre piaciuto farlo, mi sono sempre divertito costruendomi con l’argilla le cose con cui giocare. Facendo anche qualche scherzetto ai malcapitati che lavoravano lì nel laboratorio.
Ad un certo punto ho iniziato di tanto in tanto a modellare civette. Si civette. All’inizio penso per un semplice esercizio stilistico, poi ho iniziato a farlo così per rilassarmi, senza scadenze e senza impegni. Un vaso di pandora, in cui chiudere tutti i problemi e le preoccupazioni.
Perché la civetta? Non so è un animale che mi piace..semplice, elegante, schivo, notturno.
Esteticamente semplice da affrontare.
Chi mi conosce lo sa’, a volte dico: l’hai sentita? Cosa? La civetta!!
Nella cultura popolare penso portino sfiga, non mi va’ di approfondire. Penso sia una cosa stupida, per quanto possa avere rispetto per il costume e la tradizione. Mi piace pensare invece, che avvisino l’arrivo di momenti duri, pieni di cose da fare. E’ successo diverse volte.
Per i greci invece era l’animale simbolo della dea Athena, sinonimo dei suoi occhi grandi e lucenti.

La prima è stata modellata l’estate scorsa e dipinta in questi giorni, la seconda risale a più di 4 anni fa.

Beh questa pausa estiva ci voleva tutta eh..riscoprire il dolce far niente e i soffici problemucci quotidiani. Che voglia di ricominciare! Quante idee!

Ps. Se qualcuno è interessato ad acquistarle mi mandi un messaggio privato!

who dares wins.

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Tesi discussa, 107.

Sono dottore..e come dice mia madre ” non di quelli che  curano le persone”.

Bhè a poche ore dalla dipartita sentivo proprio il bisogno di chiudere con un bel post. Quest’ultimo e’ stato un anno fantastico, quante sofferenze, quante prove e quanti sorrisi. Già ne sento la mancanza.

Visto che non ho potuto da nessuna parte, vorrei ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini. Renato, Anna dai capelli lunghi (-_-), Valerio, Rony (coglionazzo sei sempre il migliore con i render), Massimo, l’ingegnerazzo che ci ha aiutato per la tesi e l’altro ingegnerazzo che ci ha aiutati per il brevetto. E soprattutto la render farm di Valerio.. ciao bimbi mi mancherete. (dio quanto sono nerd).

Ora il mare, l’inghilterra senza dubbi. (e spero tanti nuovi post!)

Dopo? Ricominiciamo!!!

Schizzo progettuale della tesi, tutti i diritti riservati.

Estar en la viva

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E’ da qualche settimana che non pubblico..argh mi sarebbe piaciuto farlo ma le cose cambiano e arrivano talmente in fretta che non riesco ad avere tempo per pensare a qualcosa di carino.

La tesi..la storia della mia tesi verrà raccontata ai posteri per generazioni, visto che assomiglia più ad una sitcom argentina che ad un progetto di design. Tripli e quadrupli colpi di scena, 3-4 progetti presi in considerazione, 2300 professori cambiati, tentativi di sequestro con conseguente riscatto e controricatto e ostacoli apparentemente invalicabili. Per non parlare dell’odiosa burocrazia universitaria, inspiegabile e incomprensibile. Io e il prode Valerio stiamo davvero affrontando qualsiasi tipo di cosa.

Oggi fra gli schizzi per il progettino di tesi mi è venuta fuori questa pseudo-vignetta (che non c’entra niente col post) ma vuoi la primavera..il caldo desertico che incombe o magari è un messaggio in codice del mio inconscio. (l’interpretazione è libera.)

Ps. Dedico la vignetta a Rony. Lui sà perchè. :)

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